Dal 17 aprile 2025 cambia tutto per chi lavora con il carroponte: il nuovo Accordo Stato-Regioni ha infatti reso obbligatoria la formazione specifica per gli addetti alla sua conduzione, in attuazione dell’art. 73 del D.Lgs. 81/2008.
Una novità importante, perché per la prima volta vengono stabiliti con chiarezza i criteri di questo percorso: quante ore servono, cosa si deve imparare, come si svolgono i corsi e ogni quanto bisogna aggiornarli.
Cosa prevede il nuovo Accordo
Le novità introdotte dal 2025 sono sostanziali:
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il carroponte entra ufficialmente nell’elenco delle attrezzature per cui serve abilitazione obbligatoria;
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il corso ha una durata minima di 10 ore: 4 dedicate alla teoria e almeno 6 alla pratica;
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è previsto un test intermedio a quiz e una prova pratica finale;
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ogni 5 anni bisogna fare un aggiornamento, con almeno 4 ore di addestramento pratico;
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la formazione svolta in passato resta valida solo se conforme ai nuovi requisiti.
In altre parole, non basta più “saperlo usare”: serve una preparazione certificata.
Come è strutturato il corso
Il percorso si divide in due parti:
👉 Modulo teorico-tecnico (4 ore)
Qui si affrontano i concetti di base: principi di fisica e stabilità dei carichi, terminologia tecnica, dispositivi di comando e di sicurezza, analisi dei rischi, uso dei DPI e tecniche di imbracatura.
👉 Modulo pratico (6 o 7 ore)
Si passa sul campo, con addestramento diretto. La durata varia in base al tipo di comando:
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6 ore per carroponte a cabina,
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6 ore per comando a pensile/radiocomando,
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7 ore se si utilizzano entrambi.
Durante la pratica, gli operatori imparano a fare i controlli preliminari, eseguire manovre a vuoto, movimentare i carichi in sicurezza, gestire eventuali anomalie e comunicare correttamente durante le operazioni.
Esami e verifiche
Il corso non è solo “ascolto e pratica”: prevede momenti di verifica.
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A metà percorso c’è un quiz teorico: si passa con almeno il 70% di risposte corrette.
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Alla fine c’è la prova pratica, che consiste in almeno 4 manovre rappresentative delle principali operazioni con il carroponte.
E niente scorciatoie: il corso si fa solo in presenza, non è consentito l’e-learning o la videoconferenza.
L’aggiornamento ogni 5 anni
L’abilitazione non dura per sempre: ha una validità di 5 anni. Per rinnovarla, bisogna frequentare un modulo di almeno 4 ore pratiche, sempre in presenza, focalizzato sugli aggiornamenti tecnici e normativi.
E chi ha già fatto il corso in passato?
Chi ha svolto la formazione prima del 2025 può continuare a utilizzarla solo se il corso risponde ai nuovi requisiti.
Se non è così, c’è un anno di tempo – quindi entro aprile 2026 – per completare la nuova formazione.
